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Con la Finale del campionato Italiano a squadre alle spalle possiamo dire che il Venerdì 15 Gennaio alla mattina, l’apprensione di tutto lo staff Fidart, per vedere come sarebbe andata, era in grande crescendo ed è diminuita solo nel pomeriggio quando si è capito che le cose sarebbero andate come sempre.Ora possiamo dire che la Finale 2010 entrerà nei ricordi dei tesserati Fidart esattamente come le altre , e che sarà ricordata per le caratteristiche della regione nella quale siamo stati, ma soprattutto per i risultati sportivi che hanno portato alla ribalta della Fidart dei nomi non proprio nuovi ma quasi , a dimostrazione che è difficile arrivare in alto , ma è ancora più difficoltoso rimanervi.Il bel colpo d’occhio della struttura che ci ha ospitato rimarrà indelebile anche nei miei ricordi , nella consapevolezza che il risultato raggiunto è stato il frutto dell’impegno collettivo dello staff Fidart, ma soprattutto è stato tale grazie alla partecipazione appassionata delle 546 squadre che hanno dato vita al più ,assolutamente,grande evento Italiano del mondo freccettaro. Come da alcuni anni, il Campionato Italiano è stata l’occasione per presentare le squadre Nazionali 2010 offrendo ai nostri Azzurri questo prestigioso palcoscenico , nell’auspicio di promuovere in tutti gli atleti quello spirito di emulazione che è alla base dello sport agonistico, e ,devo dire, che l’entusiasmo con il quale sono stati accolti dai circa 1000 presenti, è stata la miglior risposta alle nostre aspettative ,ma soprattutto a quelle degli Azzurri.Un simpatico siparietto è accaduto durante la presentazione degli Azzurri , quando il sottoscritto ha spiegato a tutti i presenti che il Sindaco di Bastia Umbra era stato ”ingaggiato“ come portafortuna delle nostre squadre ,con molta nonchalance gli Azzurri hanno cercato ferro da toccare ( e non solo) per pura scaramanzia di Napoletana memoria, si è favoleggiato che addirittura il coach della Nazionale maschile con molta naturalezza si sia girato simulando un colpo di tosse , ma l’augurio di tutti è soprattutto che i nostri Azzurri sappiano ben comportarsi rappresentando, con le loro qualità tecniche e morali, tutto il movimento che circonda il mondo Fidart, chi ha fatto sport agonistico sa molto bene che anche la fortuna ha la sua importanza, ma sa anche che lo sport è galantuomo perchè alla lunga premia sempre l’impegno, la passione e le qualità tecniche.Quindi a tutti coloro che hanno partecipato alle qualificazioni del campionato Italiano a squadre e alla Finale di Bastia il mio semplice plauso per aver dato vita ad un’edizione particolarmente riuscita di questo grande evento.
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